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SULLA TRISE QUATTRO OSSERVAZIONI... E NON SOLO

Quella del già Senatore Nicola Rossi che chiarisce; sull’Imu c’è stata una riduzione temporanea, l’anno prossimo si pagherà sotto altro nome. Gli effetti positivi per i cittadini non ci saranno. Non è molto utile a tutti, si capisce quanto pagare fino a quando non si arriverà al punto. Chi ha deciso la Tares ha deciso anche la Trise, sono gli stessi funzionari. Per il Sen. Rossi: "E non c’è da stupirsi". In pratica la Legge di Stabilità è stata peggiorata e non migliorata. E’ la conclusione di Rossi.

Ma la Confcommercio ha fatto dei conti. Alcun categorie arriveranno a pagare dai 300 e fino al 600% in più rispetto alla Tares. Aumenteranno i costi, con picchi incredibili. Le tasse sono brutte ma cambiano da città a città, da paese a paese.

La legge di Stabilità non è la svolta anche per il Sindacato che oggi sarà in sciopero. A Frosinone ci sarà il ritrovo sotto la Prefettura. Non apre una nuova fase di sviluppo per la Cgil. Va cambiata questa legge (anche questa arrivata col Governo Letta). C’è da spostare la strategia. Per Barbi della Cgil: meno sprechi. La Trise fa pagare anche i lavoratori in affitto. E non tutti i lavoratori hanno la casa in proprietà. Poi ci sono le tariffe locali sempre in agguato. (I sindaci non vedono l’ora). Pensionati e lavoratori che non consumano più, stanno crollando anche loro assieme ai consumi. Le larghe intese hanno bloccato la spinta verso la crescita. L’Imu, per la Cgil, andava corretta invece si è abrogata su tutte le case anche quelle di lusso. I sindacati faranno lo sciopero di 4 ore proprio per cambiare questa legge in Parlamento. Loro faranno richieste precise al Governo e sia al Parlamento. Non con l’illusione della svolta ma per modificarla in alcuni punti. Le detrazioni per pensionati e lavoratori, le pensioni di tremila Euro, i costi standard, le società pubbliche, le consulenze nel settore pubblico, gli affitti ancora bassi nel settore pubblico, la lotta all’evasione fiscale. In conclusione tutte proposte realistiche.

E poi ancora: La Tasi è in effetti una altra tassa a parte e la Tari è una tassa matrioska. Una vicenda quella sulla casa da rimettere a posto, il Governo continua a disorientare i cittadini che così saranno costretti a chiamare i maghi per capire cosa e quanto pagare. La Tari fa perdere la bussola agli stessi giornalisti che leggono le notizie. Tutto il sistema è da snellire. I Comuni che hanno appena finito di fare i regolamenti sulla Tares a gennaio devono ricominciare con la Tari. Ma ora una cosa è chiara, rispetto a prima: si chiama e si scrive il Trise.   

Pubblicato il 13/11/2013 alle 10.38 nella rubrica Diario.

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