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13 agosto 2008

RACCOLTA DIFFERENZIATA: A FROSINONE SI CAMBIA A SORA SI PARTE. FORSE.

 La raccolta differenziata nella città di Frosinone cambia gestore. Iniziata nel novembre 2007 è oggi all’11% si vuole arrivare al 15% entro la fine dell’anno, e al 35% nel 2009. 
Una nuova società, sempre lombarda, ha preso in consegna il servizio dagli inizi di agosto.

Si cambieranno i contenitori troppi grossi, da 30 litri, ed ingombranti nel centro storico, con altri piu’ facili da usare da 10 litri.
E ai Cavoni, quartiere periferico, partirà la raccolta “porta a porta” raccogliendo anche carta e cartone nei negozi.
Con una campagna pubblicitaria, fatta ad arte, per coinvolgere anche supermercati e mercato ortofrutticolo.
  
A Sora ci sarà l’avvio del servizio importante e molto atteso a fine settembre. Si partirà con il porta a porta in alcuni quartieri della città.

I dubbi che molta parte della popolazione, della provincia, avanza sulla effettiva destinazione  dei rifiuti raccolti in modo differenziato, le associazioni del territorio così invitano le società a fare chiarezza verso il pubblico su questo.

Il presidente Tozzoli, dell’Ambiente S.P.A. a Sora, intervenuto in un recente convegno, ha affermato che la raccolta differenziata si svolge effettivamente e “siamo – informa - al 15% ed è una leggenda metropolitana il discorso che poi tutto il materiale raccolto in modo differenziato viene rimesso assieme per essere smaltito”.

Ha spiegato le difficoltà gestionali  in cui si è trovata la società Ambiente S.P.A. negli ultimi tempi, ma ha energicamente difeso la bontà del lavoro svolto soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti dove la città di Sora sarebbe la più efficiente per la provincia di Frosinone.

Come esempio c’è l’esperienza positiva della città  di Mercato San Severino (Sa) una realtà comparabile a Sora per le sue dimensioni, dove la raccolta differenziata è giunta su percentuali superiori al 60% mostrando di voler puntare su una maggiore sensibilizzazione della popolazione e dei giovani nelle scuole con progetti mirati.

Importante è anche l’esperienza, nella Toscana, della città di Capannori in provincia di Lucca. “L’obiettivo è arrivare a non produrre piu’ rifiuti (rifiuti zero) entro il 2020”, dicono in Comune.

Il primo comune in Italia ad aver aderito al progetto internazionale “Rifiuti Zero”.
E’ il comune piu’ riciclone della Toscana con una percentuale di raccolta differenziata del 57%, al momento, con punte dell’82% nelle frazioni piu’ popolose.

“Nel 2007 grazie alla sola raccolta differenziata si sono risparmiate 1.904.8000 Kg. di CO2 che coincidono con il mancato consumo di 676.204 barili di petrolio. 

Con il porta a porta che interessa 26mila abitanti, piu’ della metà dell’intera popolazione, si sono ridotti i rifiuti indifferenziati di quasi 10mila tonnellate che non sono finiti in discarica.
C’è stato un risparmio in bolletta, per le famiglie, del 20% sulla parte variabile della tariffa.
Si sono risparmiati ben 100mila alberi dall’abbattimento per il risparmio della carta, il consumo di 2,85 milioni di litri d’acqua e l’emissione in atmosfera di 9.100 tonnellate di CO2”.

Il prossimo obiettivo per la città concreto ed immediato è: “raggiungere il 70% di raccolta differenziato entro la fine del 2008. Il nostro impegno va anche alla riduzione dei rifiuti attraverso progetti che valorizzino l’acqua bene comune, che diminuiscano i consumi delle acque minerali, che valorizzano la filiera corta e riducano la produzione di imballaggi".
"Per noi – continuano dalla sede comunale – la sostenibilità si traduce in scelte coraggiose e in grande partecipazione dal basso. Solo così potremo costruire un futuro possibile”.

In conclusione possiamo dire che si ha la necessità che i cittadini, finanziatori del servizio tramite la Tarsu possano disporre di dati, indicatori, informazioni (anche confrontabili con altre realtà) per poter esprimere un giudizio sulla qualità del sevizio stesso.

Il servizio previsto per il 2008 è spostato al 1° marzo 2009 ma tutto sembra rimandato al 1 aprile 2009.

* Sora 13 agosto 2008. Per informazioni sulla raccolta differenziata a Frosinone N. verde 800.440797 dal lunedì al venerdi ore 9 -15.
www.comune.frosinone.fr.it - www.ambientespa.it - www.comune.mercato-san-severino.sa.it - www.comune.capannori.lu.it - www.carta.org


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24 aprile 2008

L'Agricoltura e l'ambiente

Un convegno, sabato 19 aprile, presso il LEA di Isola del Liri, che ha sede nei locali dell’ex cartiera Boimond. “L’agricoltura e l’ambiente”, il tema interessante con interventi di esperti dell’agricoltura biologica, tecnici ambientali, operatori del settore e rappresentanti di associazioni ambientaliste. Incontro ricco di partecipanti, un centinaio di ascoltatori tra giovani e meno giovani. L’intervento introduttivo che ha presentato gli ospiti è stato svolto dal presidente dell’associazione Verde Liri, Loreto Tersigni che ha organizzato l’incontro. Ha ringraziato tutti i convenuti all’incontro pensato come un momento di conoscenza e approfondimento di problematiche ambientali e una riflessione sulle possibilità di sviluppo locale dell’agricoltura eco-compatibile. “Si è giunti all’idea di vederci qui oggi insieme a diversi esperti della materia, agricoltori, cittadini sensibili ai temi ambientali, che ringrazio per la loro presenza, seguendo con preoccupazione le sempre più allarmanti minacce di inquinamento dell’aria, dell’acqua degli ambiti naturalistici, del patrimonio agricolo del sorano, della Media Valle del Liri, della Valle Comino. Saluto con calore, ha proseguito, i relatori oggi presenti che potranno illuminarci su importanti temi: il prof. Luigi Loffredo che ci parlerà del suo ultimo libro sulla natura e sugli alberi, patrimonio di tutti. Il nostro prof. Franco Ianni protagonista di una lunga esperienza nella produzione del biologico, fondatore della cooperativa Cerere, operante nella Valle Comino, che ci parlerà della sua esperienza tecnica e organizzativa di questa attività. Il prof. Elio Pizzuti che di seguito ci proporrà alcuni elementi della sua esperienza recente, sulla agricoltura biologica-ecologica, la riscoperta di prodotti orticoli tipici locali, rimarcando alcune problematiche di gestione razionale delle risorse idriche, e il nascente comitato di tutela ambientale “Lungo Fibreno”. Seguirà un’interessante esposizione dell’ing. Bernardo Bartolomucci, responsabile dell’associazione Macrostigma, che ci aggiornerà sulle condizioni ecologiche dei fiumi Liri e Fibreno. Per finire con l’intervento del nostro gradito ospite romano prof. Giovanni Quaglia docente di Tecnologia alimentare alla Università La Sapienza di Roma, che ci illustrerà sulle potenzialità della produzione biologica nello sviluppo del territorio”. Il prof. Luigi Loffredo, critico d’arte e storico, che ha presentato il suo ultimo libro: “Anche la natura ha una dignità. Gli alberi, patrimonio dell’umanità” e letto poesie dal libro. “Ringrazio sentitamente le direzioni del LEA e di Verde Liri per l’opportunità che oggi mi danno nel far conoscere l’ultimo mio libro di attualità, didattico, istruttivo, sul tema “La Natura”, che Cicerone considerava, nel creato, l’anima del mondo, principio e causa efficiente di ogni cosa ed ordine”. Tra le letture piu’ significative del libro posso ricordare: “L’uomo custode della natura”. “Gli alberi amici generosi dell’uomo e degli animali”. La poesia, “L’ulivo benedetto”. “Il contatto con la natura rigenera le energie del corpo e della mente” e l’altra poesia, “La quercia abbattuta”. “Ognuno di noi dovrebbe piantare o far piantare un albero. In tal modo, forse, i nostri nipoti non si ritroveranno con la triste eredità di un’Italia fatta solo di cemento e di asfalto, senza il conforto di un cinguettio, il fremito delle foglie, il sollievo di un’ombra fresca, in una calda giornata d’estate. In alcune note che Paolo VI° scrisse, pensando alla morte quasi vicina, c’è un rimpianto, un pentimento. Egli medita sul quadro che circonda la vita dell’uomo, questo universo dalle mille forze, dalle mille bellezze, per confessare che le ha scoperte troppo tardi. Lo assale il rammarico di non averlo ammirato abbastanza questo quadro, di non aver osservato quanto meritavano le ricchezze sorprendenti del macrocosmo e del microcosmo. Ricordiamo in questa occasione, la “Giornata Nazionale della Natura” del 3 ottobre. A inseguire la nostra fraternità con la terra cui siamo legati, è stato San Francesco, il solo mistico che abbia scritto meditazioni d’amore sugli alberi, i fiori e gli uccelli e gli animali. La sera del 3 ottobre del 1226, poco prima di morire, Egli chiese di essere portato all’aperto e deposto sulla nuda terra, dove si spense. Rientrava così nel grembo della natura un uomo che, secondo natura, aveva vissuto e che adesso aveva elevato la piu’ alta e pura delle lodi”. I lavori sono poi proseguiti con la relazione: “Un’esperienza di produzione biologica e tipica del territorio: La cooperativa Cerere”, del prof. Franco Ianni. Da moltissimi anni impegnato in questo settore con alcune sue produzioni e da ultimo organizzatore e partecipante ad un Gruppo d’Acquisto Solidale. Ha detto che ci vogliono due o tre famiglie per iniziare una esperienza del genere. Oggi in tutta Italia sono oltre cento. Il primo fu creato nel 1999. “Perché non decolla il biologico nella nostra provincia” ? E’ stata la domanda che si è chiesto, Ianni, e che ha rivolto ai presenti. Ha risposto dicendo che alle associazioni di categoria non interessa molto il biologico. Non sono interessate e poi perché ci sono troppi vincoli e costi troppo alti per la certificazione. Un intervento molto interessante e molto chiaro sul da farsi. Ha concluso, il suo intervento, con una proposta: “Gli enti pubblici dovrebbero invece di dare finanziamenti a pioggia finanziare certificazioni e progetti specifici”. Il secondo intervento del prof. Elio Pizzuti, sperimentatore agricolo, autodidatta, come piace farsi chiamare, rappresentante del Comitato di Tutela ambientale “Lungo Fibreno” di Isola del Liri costituitosi da qualche mese e che vuole incidere sul problema turbogas tra Sora e Isola del Liri. Nella sua relazione ha voluto portare all’attenzione degli intervenuti il suo metodo di coltivazione che lui chiama: biologico-ecologico: “Approcci alla coltivazione biologico-ecologica”, il tema. “Siamo al 19 aprile e nel mio campo ho già le fragole, le cipolle, l’insalata. Tutto merito dell’Edafon, il concime naturale per la mia serra. Non uso trattori e decespugliatori che sono deleteri per l’agricoltura perché contribuiscono a ridurre la biodiversità e ad aumentare l’effetto serra. Non mi piace inoltre la pratica di rivoltare il terreno perché costituito da milioni di decompositori che lo mineralizzano trasformandolo in humus. Arare i campi si produce anidride carbonica come tagliare l’erba e facendo uso di concime chimico disturbiamo i sali minerali del terreno. Il Ph si altera e non vediamo piu’ i microrganismi. Il Protocollo di Kyoto invita di ridurre le emissioni ma a nessuno interessa rischiando multe salatissime”. Usa solo un coltellino a seghetto e un piantacavoli, con la sua tecnica di coltivazione in serra risparmia anche l’acqua. Ha una esperienza di sei, sette anni e ora vuole andare sul piano pratico. Intervenire ed agire concretamente per risolvere qualche problema presente nella nostra zona e nella nostra terra che sta diventando sempre piu’ povera. “Non ci interessa piu’ la globalizzazione, continua, se si accetta la globalizzazione si deve accettare anche il discorso del salario, delle condizioni di vita e di lavoro di queste nazioni: Cina e India in testa. Se deve essere globalizzazione deve essere anche per il salario. Stipendi uguali e uguali prodotti”. Parla invece di localizzazione. “Per fortuna nostra siamo ancora in un territorio ameno che puo’ dare i frutti di questo mondo”. La sua idea è quella di coltivare, produrre e portare i risultati della sua coltivazione biologica-ecologica, ortaggi, insalata, ecc. ai supermercati che possono fare da risonanza pubblicitaria ma anche direttamente al consumatore. Concentrarsi su alcune produzioni tipiche come il cavolo nero e il sedano nero (quasi sconosciuto) che i contadini continuano a produrre nei campi tra Sora e Isola del Liri. Fare la spesa a chilometro zero e con un prezzo piu’ ridotto è il succo del progetto di Elio Pizzuti. Un progetto dove sono gli stessi agricoltori a vendere con prezzi inferiori e con una qualità migliore riducendo inoltre gli imballaggi. E non è poco. I tanti problemi dell’agricoltura nella zona in questione fanno riferimento e sono legati anche ai due fiumi Liri e Fibreno. L’ing. Bernardo Bartolomucci, dell’associazione di tutela ambientale “Macrostigma”, ha parlato de “Lo stato ecologico dei fiumi: il caso Liri e Fibreno”. L’intervento che piu’ ha lasciato pensare e riflettere tutti. La situazione del Fibreno, in particolare, non è buona, anzi è quasi irreparabile. “Ci sono cinque problemi per il Fibreno. La situazione è tragica. Stiamo perdendo un patrimonio, un ecosistema unico, etico incalcolabile. La trota macrostigma del Fibreno in estinzione che esiste solo qui”. Ha voluto subito precisare Bartolomucci. “Nel ’98 i fondali erano pieni di vegetali, oggi a distanza di dieci anni nella stessa situazione abbiamo solo melma. E’ sparito tutto. Gli stessi posti fotografati a distanza di anni lasciano intravedere solo qualche macchia di vegetazione che sopravvive. Chi scende dalla dolina non vede piu’ la macchia, è solo un deserto. Solo melma e ciuffi di vegetazione. Chi si addrendra con le canoe vede solo chiazze: la melma col sole si riscalda e sale in superficie. Muffe che diventano di color viola, forse batteri, sembra ovatta. I biologi potrebbero dirci di piu’. E’ quello che resta del Fibreno: stiamo perdendo qualcosa di unico”. Anche sulle trote, in particolare, questo tipo d’inquinamento si è riversato tutto. Le fotografie ci fanno vedere animali rachitici. Cistifellee piene di vermi che da noi, nel Fibreno, aumentano. Attacchi di muffe e funghi sulla pelle. Un fenomeno che colpisce gli avannotti che ad una certa età muoiono. Ad occhio nudo non si vedono ma sono zecche che spaventano i pescatori. Non ci sono ricette ma sono i biologi che devono dare risposte”. Quali le cause di tutto questo? Per l’ambientalista di Macrostigma sono cinque: 1) Diminuzione della portata idrica per causa dell’effetto serra. 2) Scarsità di piogge che sono in diminuzione. 3) Nutrie in aumento che si sono riunite in colonie. Gettati nel fiume qualche anno addietro. 4) Folaghe che sono in quantità superiore. 5) Cormorani. Sui cormorani ci dice: “Qui da noi sono arrivati dodici anni fa dal Circolo Polare Artico, svedese e norvegese. Vengono anellati dall’Università di Stoccolma. Arrivano qui da noi che fa piu’ caldo. E’ un grosso gabbiano che mangia 2 o 3 kg. di trote al giorno. Troviamo a volte cormorani con tre o quattro trote nella pancia”. Conclude l’intervento con un altro esempio e con un appello rivolto a tutti. Sul Liri possiamo notare in questo periodo e fino a maggio un altro fenomeno strano. I cavedani che risalgono il Liri, a Sora, si fermano sotto il Ponte di San Rocco. E’ uno spettacolo che a volte allarma piu’ di qualcuno. Lancia un appello a muoversi verso tutti i politici locali, di far sentire la propria voce, sensibilizzare tutti al problema del Fibreno che è grande e va salvaguardato e salvato. Da anni Bernardo Bartolomucci, come tanti altri ambientalisti, si batte per il fiume, “ma finora non si vedono i risultati, ci si imbatte in un muro di gomma”, conclude. Sul Fibreno interviene anche Domenico La Posta, ambientalista, che aggiunge: “Ci sono altri tre aspetti che riguardano il problema Fibreno che vanno aggiunti all’intervento molto interessante dell’associazione Macrostigma di Broccostella. Il 1° e’ il depuratore di Posta Fibreno che non esiste. Il 2° è dato da tutti i rifiuti di Alvito che per un periodo di quasi 10 anni (dagli anni ’90) sono finiti nella dolina e che ancora oggi non sono stati raccolti. Il 3° aspetto riguarda le captazioni selvagge nella Marsica e in particolare nel territorio di Collelongo che si ripercuotono sulla portata del lago e del fiume”. Continua chiedendo la riconversione delle produzioni agricole per le campagne del sorano. “Meno granturco, piu’ grano e specie meno esigenti di acqua per salvaguardare le acque del Liri e del Fibreno”. E un intervento per “la salvaguardia delle specie orticole tipiche del territorio”. Per ultimo l’intervento del prof. Giovanni Quaglia, docente di Tecnologia alimentare presso l’Università, “La Sapienza” di Roma che nella sua relazione: “I prodotti dell’agricoltura biologica come opportunità di sviluppo del territorio” ha ripercorso la storia dell’agricoltura biologica fin dalla sua prima elaborazione. Era il 1981 quando, in Emilia, all’Istituto Nazionale per la Nutrizione ha iniziato a lavorare su questo aspetto. E’ stata fatta, riferisce, molta strada ma anche sbagliata. La prima critica che si muove a questa pratica è che ci sono consumatori di serie A e consumatori di serie B a causa dei prezzi superiori. Gli obiettivi della Comunità Europea nel ’92 miravano a salvaguardare la salute degli stessi agricoltori. Tutto il discorso sulla agricoltura biologica è basato sull’assenza di prodotti chimici. L’altra critica che veniva dagli oppositori è che non essendoci sostanze chimiche e conservanti potevano deperire e con tempi di cottura diversi perchè privi di concimi di sintesi. Importante anche l’aspetto sicurezza perché non facendo uso di nitrati e la questione delle proprietà degli antiossidanti. La pianta per difendersi li autoproduce perché non ha sostanze chimiche. Il prodotto biologico in definitiva è un prodotto piu’ sicuro. Conclude dicendo che “l’agricoltura biologica è per i giovani, deve essere vissuta dai giovani perché gli anziani non la capirebbero”. Sono stati invitati e hanno partecipato all’incontro con interventi: La dott.ssa Rita Iacuaniello, esperta omeopata che ha voluto sottolineare alcuni punti: 1) Se è vero che la salute del territorio e degli animali in questa zona è già il pericolo, è anche vero che la salute degli esseri umani sta peggiorando. Non mi pare che ci siano studi statistici ufficiali per la ciociaria ma le malattie degenerative e le malattie del metabolismo sono in continuo aumento per effetto di un'alimentazione scorretta sia per la qualità che per la quantità di cibi. 2) Se venissero fatte ricerche sul sangue di ognuno di noi, si troverebbero sicuramente concentrazioni alte di concimi chimici anche quelli ormai in disuso da anni, perchè il nonstro organismo non sa eliminarli( ad esempio, il DDT) 3) E' incredibile quanto sia poco diffuso l'interesse per gli alimenti di origine biologica: nella mia esperienza quotidiana mi scontro con la incredulità da parte dei pazienti che non conoscono l'agricoltra biologica e non si fidano facilmente di chi propone i prodotti della terra coltivati senza concimi chimici. 4) E' necessario, quindi, divulgare notizie utili ai cittadini come "consumatori" di alimenti di origine biologica. La dott.ssa Maria Teresa Schiavi, certificatore biologico. Il signor Tullio Coraggio, dell’associazione Verde Liri, molto critico, ha lanciato il suo messaggio ambientalista: “La nostra associazione intende questo momento come un punto di partenza per organizzare una vasta e costante opera di tutela e valorizzazione dell’ambiente. Già fortemente impegnata per quanto riguarda il patrimonio storico e monumentale del comprensorio, proprio domani 20 aprile saremo nella città di Veroli per una importante visita guidata ad alcuni edidfici religiosi della città. Noi siamo fermamente convinti che è possibile attraverso una più attenta gestione dell’ambiente naturale, delle risorse del patrimonio agricolo, rivalutarne in modo sensibile le potenzialità economiche, con un’importante ricaduta sulla qualità della vita. Pensiamo che occorre essere estremamente vigili rispetto alle minacce ambientali che da più parti vengono fatte a questo territorio, in un momento di grande debolezza economica di incapacità programmatica della classe politica. Vigili rispetto a scelte che solo apparentemente potranno creare sviluppo, ma a lungo andare potrebbero essere di danno alle attività tradizionali, all’agricola, al turismo, ad uno sviluppo autogeno ed eco-compatibile . Pensiamo alla bellezza dei nostri paesaggi che tutti ci invidiano. Al patrimonio faunistico conservato nelle nostre montagne, unico al mondo, che dobbiamo imparare ad apprezzare . Alla natura, come ultimo baluardo di un mondo che sta scomparendo. Pensiamo alla nostra grande cultura agricola e artigianale, travolta dal miraggio di uno sviluppo che ci sta impoverendo interiormente ed esteriormente. Nella indifferenza di chi di fatto ha le mani libere di agire nel modo giusto ma che a nostro avviso, ha bisogno di uno stimolo da parte nostra ad agire in quel senso. I signori Antonio Grimaldi e Aurelio Scarpetta, operatori del biologico. L’Assessore alle Politiche ecologiche del Comune di Sora, Bruno La Pietra, che ha ringraziato tutti i partecipanti per l’attenzione verso questi temi importanti e l’organizzazione per l’invito. Il biologo Francesco Sforza che ha relazionato sul lavoro svolto dalla commissione tecnica che ha consegnato i risultati sul progetto del nuovo impianto della turbogas alla cartiera del Sole di Sora. Proprio mercoledì scorso, 16 aprile, abbiamo appreso dalle parole del tecnico, la commissione ha riconsegnato lo studio e le relazioni al comune di Sora. La dott.ssa Rosaria Bellucci, responsabile formazione LEA, * Isola del Liri 19 aprile 2008. Associazione “Verde Liri, storia - arte – cultura”. www.verdeliri.it info@verdeliri.it Tel. 333.7907455
continua
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22 aprile 2008

V^ SAN CASTO BIKE " MEMORIAL " ITALO MARCELLI

PROVA UNICA VALEVOLE PER IL CAMPIONATO REGIONALE US ACLI

Art. 1° - Partecipazione

L' Associazione Sportiva Dilettantistica "Canicolarte", in collaborazione con l' US ACLI, organizza a Sora (FR) il 27 aprile 2008 la V^ ed. della "San Casto Bike". Gara ciclistica agonistica disciplina mountain bike (Xc), riservata a tutti i tesserati US ACLI o Enti di promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. purchè in regola con il tesseramento 2008.

Art. 2° - Svolgimento

La manifestazione si svolgerà in qualsiasi condizioni atmosferiche.

Art. 3° - Iscrizione riservata a 100 atleti.

Per la partecipazione saranno obbligatorie le pre-iscrizioni al V° San Casto Bike. Dovranno pervenire entro le ore 12,00 del 19 aprile 2008 a mezzo FAX allo 0776-891475, allegando la copia del versamento effettuato sul c/c postale n° 70653563 intestato a: "A.S.D. CANICOLARTE " via San Giuliano snc 03039 SORA (Fr) con causale "iscrizione Va San Casto Bike" e la fotocopia del tesserino della Federazione o Ente di Promozione Sportiva di appartenenza, oppure via email a: info@canicolarte.it inviando i dati necessari.Cliccando sull'icona puoi scaricare il modulo per iscriverti. (file.pdf) - tasto destro del mouse opz. salva oggetto con nome.

Art. 4° - Tassa iscrizione

E' fissata a 10,00 Euro e comprende,maglia ricordo, zainetto, pacco gara, ristoro lungo il percorso, docce, lavaggio bici, assistenza sanitaria, ricco ristoro finale.

Chi effettuerà l'iscrizione dal 20 al 22/04 la tassa sarà di 25,00 Euro. La mattina della gara non si accetteranno le iscrizioni. Art. 5° - Categorie

Come da regolamento US ACLI.

Art. 6° - Premiazioni (vedi prospetto a fine pag.)

Verranno premiati i primi cinque assoluti maschili e le prime tre assolute femminili, i primi cinque di ogni categoria, dei quali ai primi sarà dato un prosciutto, premio speciale alle tre società con il maggior numero di iscritti e partenti, in caso di parità il premio verrà assegnato alla società con il miglior atleta classificato in ordine di arrivo.

Art. 7° - Il percorso

Circuito di media difficoltà, lungo Km 4,5 da ripetersi secondo regolamento, ha una altimetria mista con il fondo in alcune parti asfaltato, la salita più lunga è di 900 mt. con un dislivello max di 125 mt. e una pendenza massima del 15%.

Art. 8° - Ritrovo

Presso Piazza Santa Restituta - Corso Volsci (centro cittadino), dalle ore 07,30 alle ore 09,30.  

Art. 9° - Partenza

Ore 10,30 presso Piazza Santa Restituta - Corso Volsci.

Art. 10° - Avviso

Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per quanto potrà accadere a persone e cose, prima, durante e dopo la gara.

Art. 11° - Nota

Con la richiesta di iscrizione, i partecipanti dichiarano di conoscere e di accettare, in ogni sua parte il presente regolamento. Per quanto non espressamente previsto, vigono i regolamenti nazionali e provinciali US ACLI.

A tutti gli atleti partecipanti saranno assegnate 2 biglietti omaggio entrata FIERA SORARREDA (valido nei giorni feriali) offerto dall'ente Fiere di Sora Il pacco gara sarà assicurato ai primi 100 iscritti. PREMIAZIONI MASCHILE assoluti uomini 1° - Euro 150,00 R.S. + Trofeo città di Sora e Maglia.
Stampa le tue foto:
http://clk.tradedoubler.com/click?p=59978&a=505851&g=16882434


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29 dicembre 2010 La fine dell'anno La fine dell'anno è arrivata. Il primo decennio del  XXI secolo si è concluso. Ho riascoltato i discorsi di fine anno dei nostri Presidenti della Repubblica. Qualcuno leggeva altri andavano a memoria. Gli argomenti? Disoccupazione, emigrazione, terrorismo, studenti, assassini comuni e politici.  la costanza di tali elementi  mi è ... (continua) Leggi tutto

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