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11 ottobre 2008

La ferrovia Cassino - Roma



La tratta ferroviaria Roma – Cassino in questi giorni viene di nuovo interessata da disservizi.

La stampa è piena di articoli che parlano di treni anche con mezz'ora di ritardo, di cittadini che continuano a protestare, di carrozze piene e viaggi troppo lenti.

Puntualmente a periodi si ripresentano. Viaggi travagliati e locomotive che si rompono.

"Mille treni in piu' per i pendolari" è la proposta dei pendolari.

Di tutto questo si parlerà il prossimo 16 dicembre in un convegno: "Metodi e tecnologie di pianificazione. Trasporti e logistica" a Sora nella Sala consiliare dalle ore 9.00 con tutti gli enti interessati, le associazioni e i pendolari.

Interessante un progetto di Mario Lilla, ingegnere delle Ferrovie, per attivare sulla Roma – Cassino e sulla Roccassecca – Sora un servizio di trasporto rifiuti verso Colfelice.

Un servizio che potrebbe costare anche meno e che potrebbe risolvere tanti problemi. Il progetto preliminare e’ stato presentato all’Amministrazione provinciale nei mesi passati.


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16 luglio 2008

Chiude la Ferrovia Avezzano - Roccassecca



Dal 21 luglio al 5 settembre per lavori di ristrutturazione. Si parla di cambio di traversine e lavori sulle gallerie. In particolare a quella di Arpino. Lavori necessari, tornerà migliorata, ma porterà per ora problemi a lavoratori, studenti e turisti.

Le ferrovie hanno previsto autobus sostitutivi che possono risolvere momentaneamente i disagi ma che non possono sostituire il servizio.

Meglio il treno che l’autobus. Il treno non puo' essere sostituito da corse in autobus. Il taglio di alcuni treni, anche da Avezzano a Sora e viceversa, è stato scongiurato nel 2005. Era previsto per tutta l'estate 2005, ma oggi nel 2008 qualcosa sta cambiando.

Da anni non si parla piu’ di “ramo secco della ferrovia Avezzano – (Sora) - Roccasecca ma le corriere sono peggio.

Lo hanno capito i pendolari e turisti, nell'estate 2005, quando ancora per lavori si è sospeso il servizio per alcuni giorni sul tratto che da Sora porta ad Avezzano.

Oltre al ritardo delle corriere, sostitutive, col conseguente taglio di corse, lungo il viaggio si è costretti a cambiare autobus ed accorciare il percorso per riuscire a prendere in tempo le coincidenze con Pescara e L'Aquila, mettendo sulle strade piu' mezzi.

A settembre tutti i sindaci dei paesi attraversati dalla ferrovia, da Avezzano e fino a Roccassecca, che conoscono bene le realtà locali devono chiedere interventi per rivalutare e rilanciare tutta la tratta anche dal punto di vista turistico.

* Sora 13 luglio 2008. Per ulteriori informazioni: www.trenitalia.it - www.assopendolari.altervista.org - www.marsica.it


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2 luglio 2008

Un Consiglio comunale a Canistro per la Avezzano - Roccasecca



Lunedi 30 giugno tutta la stampa, locale e nazionale, parlava di treni e ferrovie.

L’accordo per la Tav in Val di Susa, la “Torino – Lione”, è fatto. I sindaci soddisfatti, via alla fase della progettazione e nel 2010 si apriranno i cantieri.

Ma per i cittadini l’accordo non è positivo, lo bocceranno se la ferrovia non servirà.

A livello locale si parlava di disservizi e tagli sulla “Roma – Frosinone – Cassino”, sulla “Pescara – Avezzano – Roma” e sulla “Avezzano – (Sora) – Roccasecca – (Cassino)”.

Lunedì scorso un treno veloce fermo per ore nelle campagne di Piedimonte S. Germano, partito da Milano, e due giorni dopo un altro fermo a Cassino, partito da Roma, senza aria condizionata, sotto il sole.

Tagli e riduzioni di carrozze sui treni locali di Lazio ed Abruzzo durante l’estate. Carrozze sovraffollate, bagni fatiscenti, aria condizionata a singhiozzo, tagli di fondi alla “Pescara – Avezzano”, ben 130 milioni di Euro. Un provvedimento contestato da tutti.

Tutta la stampa parlava di treni ma il giorno 30 è stato l’ultimo di circolazione di alcuni treni sulla “Avezzano – (Sora) – Roccasecca – (Cassino)”.

- Dal 1° luglio non circola piu’ il treno delle 16,48 che da Avezzano porta a Sora. Tornerà il 1° settembre e viaggerà fino al 13 dicembre. Non circolerà nemmeno nei giorni festivi.

L’ultima corsa utile da Avezzano per recarsi Sora diventa così la corsa delle 18,18, dopo non è piu’ possibile arrivare in provincia di Frosinone, almeno col treno.

- Tagliata la corsa delle 17,58 che da Sora arriva a Cassino. Il treno tornerà a settembre e viaggerà fino al 13 dicembre.

Verrà tagliata dal 25 luglio la corsa che dalla stazione di Sora, in autobus, porta alla stazione di Frosinone. Tornerà il 1° settembre e fino al 13 dicembre. Non circolerà al sabato.

Un treno importante non solo per i pendolari ma anche per i tanti turisti che si recano nella Valle Roveto

Tutta la valle da tempo chiede un potenziamento di tutta la tratta ferroviaria. Il treno è importante, un mezzo fondamentale anche per gli studenti per la presenza delle università ad Avezzano, a Cassino e a Sora.

Tutti nella valle usano il treno. Il sindaco di Canistro, importante centro turistico, chiede un consiglio comunale straordinario, ed urgente, per discutere alla presenza di Ferrovie e della Regione Abruzzo, dei tanti problemi ed in particolare della soppressione di corse riservate ai turisti.

Nei giorni festivi poche le corse sulla Avezzano – Roccasecca – Cassino.

  1. Avezzano – Sora: p. 9,52 a. 11,00

  2. Avezzano – Sora: p. 16,30 a. 17,38

  3. Sora – Cassino: p. 11,01 a. 11,59

  4. Sora – Cassino: p. 17,39 a. 18,35

  5. Sora – Avezzano: p. 14,53 a. 16,01

  6. Sora – Avezzano: p. 19,43 a. 20,51

Cosa chiede la Valle Roveto per la tratta Avezzano – Roccasecca - Cassino

Si vuole arrivare ad un trasporto integrato in tutta la Valle Roveto. Per questo si continuano a fare incontri con l’apporto dei cittadini per capire l’esigenza dei comuni della valle. Attualmente si è in una fase di stallo. Politici e aziende che non si sono presentate, ad aprile, in un incontro concordato. Manca inoltre la progettualità, la popolazione va trasportata e al momento questo non si verifica. I sindaci devono tener conto per il futuro questa mancanza di mobilità.

Servizio chiamata, abbonamenti integrati, unico biglietto, un trasporto a pettine col treno vettore principale per raggiungere ospedali, uffici, scuole, poste e quant’altro. I quattro aspetti fondamentali da approfondire tenendo ben chiaro che tutta la materia è ben articolata. In autunno con l’inizio delle scuole si ripresenterà il problema del disagio di pendolari e studenti non risolti ma peggiorato.

I cittadini e gli studenti della valle hanno raccolto firme nell’ultimo inverno dopo il taglio di carrozze e di corse utili.

Si chiedevano nella lettera con ben 230 firme: automotrici nuove, una corsa delle 20 e 30 da Avezzano, il ripristino della corsa delle 7 e 30, autobus di raccordo col treno, treni da Avezzano in coincidenza col treno Roma – Avezzano – Pescara, servizio cadenzato, recupero delle stazioni, biglietti Metrebus.

In attesa del consiglio comunale a Canistro: “La Valle di Roveto è un territorio marginale che ha bisogno del treno”, dicono i sindaci.

* Frosinone 2 luglio 2008. Per ulteriori informazioni: www.ciociarianet.3000.it - www.notav.org - www.trenitalia.it -


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7 febbraio 2008

LA LINEA FERRATA ROCCASECCA - SORA - AVEZZANO: IL TRENINO DEL LIRI



di Pietro Margiotta *

La realizzazione di una linea ferroviaria attraverso le Valli Roveto e del Liri non fu facile; eppure il treno può rivestire ancora una funzione decisiva per il futuro delle nostre contrade.
Enti intermedi, Comuni, le società ferroviarie e gli imprenditori privati potrebbero unirsi per valorizzare il percorso della ferrovia.  Tramite la realizzazione di una serie di servizi turistici, ambientali, culturali e gastronomici, si potrebbero condurre nel nostro vasto comprensorio migliaia di turisti provenienti dai due bacini di Roma e Napoli. Sarebbe sufficiente la costituzione di una specifica azienda, con il coinvolgimento di tutti i soggetti, che offrisse ai visitatori di apprezzare le bellezze storico-artistiche dei centri attraversati dalla ferrovia, con la rivitalizzazione dei caselli ferroviari e delle vecchie stazioni ormai disattivate.
Strutture che conseguentemente potrebbero essere destinate a punti di ristoro, locande ed osterie per esempio, dove i viaggiatori potrebbero degustare i prodotti caratteristici dei vari paesi; nello stesso tempo, si potrebbero creare piccole strutture ricettive con disponibilità limitata ed aree espositive dove mettere in mostra le peculiarità del territorio. Il tutto consentirebbe di attivare circuiti di eventi culturali, ricreativi e sportivi, tali da alimentare pacchetti ed offerte turistiche. Un progetto valido ed attuale, vista la valenza paesaggistica dei territori attraversati dalla linea, oltre alla bellezza delle ardite opere ferroviarie come la galleria elicoidale dei sette trafori, nei pressi di Capistrello. Una progettualità, insomma, che valorizzerebbe enormemente la ferrata; se n'è discusso negli ultimi anni, e non va sottovalutata. Aprirebbe prospettive concrete di sviluppo e soprattutto occupazione, in zone di cui se ne sente veramente il bisogno. Ancor più se si realizzasse l'ambizioso "sogno" di collegare il mare alla montagna, con la linea ferroviaria Roccasecca-Formia; si avrebbe così una vera e totale trasversalità fra il Tirreno e l'Adriatico, da Formia a Roccasecca, poi Sora e tramite Avezzano fino a Pescara, lungo la ferrata che collega la capitale allo scalo pescarese. 
La connotazione ambientale e le ricchezze paesistiche del percorso non sono sfuggite agli ambientalisti: uno dei responsabili della zona di Sora di Legambiente, Domenico La Posta, oltre a battersi per la difesa e la valorizzazione della linea, nel 1995 e nel 1996 ha organizzato due itinerari in treno alla volta delle Sorgenti del Liri, lo stesso fiume che è unito in un abbraccio ideale e simbolico alla ferrovia.
Inoltre, sempre Legambiente, nel 2001, ha organizzato il "Treno ad alta felicità", alla volta di Morino e dello splendido "Zompo lo Schioppo" ed ha avuto l'idea di celebrare su cartolina la stessa linea. Da queste argomentazioni emerge la connotazione di un Treno Verde, a prescindere dalle catalogazioni ferroviarie, per i territori attraversati; ma, alla luce di un nuovo scenario delineatosi negli ultimi anni, il mezzo di locomozione potrebbe essere definito verde anche per l'età dell'utenza; considerato l'aumento degli iscritti presso le strutture universitarie abruzzesi.
Pertanto, poiché molti studenti della Media Valle del Liri fanno ricorso al treno per i loro spostamenti, vanno soddisfatte le loro legittime esigenze ed aspettative, rivedendo gli orari ed adeguandoli alle loro necessità.
Affinché il ringiovanimento dei clienti della tratta sia salutato come buon auspicio per il futuro della "ultracentenaria".
Certo, è necessario sfruttare le opportunità di questa via di ferro, cercando di adeguarle al territorio e conseguentemente alle popolazioni. Si potrebbe valutare la possibilità e l'opportunità di trasformare la ferrata in un servizio di collegamento leggero fra le varie zone attraversate, una sorta di metropolitana di superficie, come se ne trovano nelle grandi città.
Ma si potrebbe istituire pure un altro tipo di servizio, "Il treno delle discoteche"; così potrebbe essere definita l'iniziativa di un treno per la sicurezza dei giovani, che soprattutto il fine settimana si recano in questi luoghi d'aggregazione e di divertimento all'insegna della musica e dello stare insieme.
Per quel che concerne i rischi di disattivazione (sospensione del servizio), o peggio di soppressione (intervento ancora più grave, in quanto consiste nell'eliminazione dell'armamento, rotaie, traversine, massicciata, procedura irreversibile per la riattivazione), se ne parla da decenni. Ma le sollevazioni popolari hanno scongiurato il pericolo; il caso a noi più vicino si è verificato mercoledì 12 marzo 1986, con scioperi e manifestazioni. Poi, alla fine degli anni Novanta, con l'introduzione del T.M.S. (Traffic Management System) si è provveduto a trasformare la Roccasecca-Sora-Avezzano in una linea all'avanguardia in Europa. Un'operazione che ha automatizzato l'intera tratta, eliminando decine di posti di lavoro. Costo 4 miliardi e mezzo di vecchie lire, cofinanziate dalla Comunità Europea e dalla Regione Abruzzo.
Tale cospicuo investimento (inteso sia come capitale impegnato sia come contenimento dei costi di gestione), e l'introduzione dell'esercizio finanziario in cui il 35% delle somme a copertura del servizio è a carico di Trenitalia S.p.A. (costola delle ex Ferrovie dello Stato S.p.A.) mentre il restante 65% grava sulle casse regionali, rappresentano una situazione ben definita che costituisce pertanto un sicuro antidoto alla disattivazione o peggio alla soppressione della linea.
Anche se ogni tanto qualcuno parla di fine della linea, ma si tratta di falsi allarmi dovuti a scarsa conoscenza della problematica o a becere strumentalizzazioni. L'ultimo grido due mesi fa, però non aveva alcun fondamento.
Ma anche un'altra condizione ci fa stare tranquilli sulla linea e sul suo futuro.
Infatti, le severe norme che regolano la costruzione ed il funzionamento delle ferrate, ne fanno delle opere a prova di tutto, anche di terremoto. E proprio in questo sta una polizza assicurativa efficace per la salute ed il futuro della linea; ossia che, posta al servizio di comuni ricadenti in zona sismica di Ia Categoria, la sua sopravvivenza è necessaria in quanto, in caso di sconvolgimento tellurico, le rotaie sarebbero il mezzo per far arrivare i soccorsi, come già la storia, purtroppo, ci ha insegnato.
Inoltre, per quel che concerne la possibile elettrificazione, risulta tecnicamente fattibile, ma con un dispendio enorme di risorse, non foss'altro per la risagomazione dei numerosi chilometri in traforo (Scrime, 2152 metri, La Giorgia, 1413 metri, di Capistrello, 1337 metri, Vallefredda, 1208 metri, del Salviano, 1061 metri, soltanto per citare i tunnel di lunghezza superiore al chilometro).
Per quanto riguarda il possibile utilizzo della linea per il trasporto di merci, risulta assai complesso per la mancata elettrificazione e per la necessità di interventi sul tracciato, che risulta supersicuro per il traffico odierno; ma che pare necessiterebbe, soltanto se si passasse al traffico di merci, con mezzi assai più pesanti, di verifiche ed adeguamenti sulle strutture sospese nell'arpinate.
Tutto si può fare tecnicamente, ma sempre con un'analisi costi benefici e facendo i conti con la scarsità di risorse, vero punto dolente di ogni possibile intervento.
Due parole, a conclusione, sulla Sora-Frosinone; se ne parla da sempre, in quanto la mancanza di tale tratto ha di fatto reso impossibile un collegamento ferroviario diretto fra il Sorano e la capitale, salvo un poco praticabile allungamento tramite Roccasecca. L'ultimo che ha provato a realizzare la Sora-Frosinone è stato il senatore Ignazio Vincenzo Senese, qualche decennio fa; ma la sua idea rimase allo stato di pura progettualità, scontrandosi immediatamente con la volontà dei proprietari dei terreni attraversati, nella zona Ovest del territorio sorano.

  * Sora 2 Febbraio 2008. Giornalista e storico locale. Dal sito:
www.civisonline.it


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4 febbraio 2008

La Ferrovia Avezzano - Roccasecca



" ... E' una delle più pittoresche ferrovie d'Italia; da Capistrello in poi discende la ridentissima Valle del Liri, che attraversa 16 volte. L'interesse è accresciuto dalle numerose gallerie e viadotti che ha richiesto la costruzione della linea da stazione Capistrello a stazione Sora per vincere un dislivello di 463 m. in un percorso di appena 32 Km. La ferrovia avvicina cittadine notevoli per sviluppo industriale (specialmente cartiere), posizione amena, clima dolce, opere d'arte pregevoli ed un ottimo raccordo con la linea Roma-Napoli. Riesce piacevolissimo un viaggio di andata e ritorno su questa linea, distribuendo opportunamente, a seconda dei treni, la visita delle località più importanti; ciò che nel complesso comporta 4-5 giorni. La vista è bella su entrambi i lati; collocarsi però preferibilmente a destra, salvo da Avezzano a Civitella Roveto ..." (Nella foto il treno in arrivo alla stazione di Fontana Liri superiore). 
                                        
  * Tratto da "Taccuino di Viaggio". Valle Roveto. "Da Avezzano a Roccasecca" Del Touring Club Italiano. Anno 1926."


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